La mia startup

Come lanciare una piccola attività nei ritagli di tempo.

domenica, ottobre 30, 2005

Web marketing

Nel mio secondo post ho accennato ai pregi del web marketing. Farsi pubblicità fino a ieri costava una follia, dava infimi risultati, e ti costringeva a spendere molto prima di sapere realmente (e cioè malgrado la ricerca di mercato che in qualche modo avevi fatto) se qualcuno, al di là delle gentili manifestazioni di interesse nelle interviste, avrebbe mai comprato il tuo prodotto. Ebbene, ora la pubblicità nei motori di ricerca con le parole chiave costa quasi niente! Con il sistema del Pay Per Click si pagano solo le visite effettive al sito, quindi solo la pubblicità efficace. E se si vende un bene che a pochissimi interessa, il mangime per marmotte, si pagherà solo cinquanta centesimi al mese per quei cinque che visitano il sito (quanto costa il sito? poco, ci dovrò tornare in un altro post). I servizi a cui rivolgersi sono in pratica solo due: Google Adwords, sempre geniale, è il più efficiente (per esempio non ha una commissione che approva le parole chiave dopo qualche giorno, sono in linea istantaneamente; e così puoi permetterti di aggiungere e togliere, rivedere molte volte il prezzo di tantissime parole, e alla fine ne usi molte di più – io ne ho circa diecimila in Adwords contro dieci di Overture). Overture, l’altro concorrente, arranca (in realtà sono partiti prima ma si sono fatti battere – Google è forte), ma è comunque valido e costa meno – ad esempio in Overture ho delle parole chiave che in Google non mi potrei permettere. La stessa parola su Google porta 3 o 4 volte il traffico di Overture; in genere costa di più, ma non sempre, in particolare Overture ha un costo minimo di 15 centesimi a click (lo stanno portando a 5 in questi giorni) mentre con Adwords è possibile pagare anche 1 centesimo per un click (nota: l’anno scorso, quando ho cominciato, Overture aveva un minimo di 10 euro al mese, poi lo hanno cancellato). Ci sarebbero troppe cose da spiegare, se posso ci tornerò in un altro post: bisogna “smanettare” molto a lungo con questi strumenti, e anche informarsi il più possibile, e purtroppo è difficile trovare agenzie pubblicitarie che sappiano fare il lavoro (altro post!). D’altra parte a non seguire direttamente le proprie campagne si perde moltissimo: le visite mensili al mio sito sono passate da 500 a ottobre a 2000 a novembre, a 4000 a dicembre, a 20.000 a gennaio solo perché ho fatto dei ritocchi che nessun altro avrebbe potuto fare.

domenica, ottobre 23, 2005

Internet, la conoscenza

Vorrei aggiungere due righe alla possibilità di informarsi in internet di cui accennavo. Trovare informazioni e imparare un mestiere nuovo è diventato tanto più semplice, abbiamo un mondo a disposizione. Non solo di informazioni più o meno ufficiali, sui siti istituzionali, delle associazioni di categoria, delle riviste di settore, dei fornitori stessi, ecc. Ma anche un mondo di esperienze raccontate e commenti: qualsiasi problema abbiamo riusciamo a trovare con i motori di ricerca una massa di informazioni, una massa informe e stonata che però riesce generalmente a darci una buona infarinatura generale. Non potrei elencare tutto ciò che ho imparato su blogs, newsgroups, ecc. Forse dipende anche dal servizio che ho scelto di offrire, ma almeno nel mio caso il tempo speso navigando, a volte saltando di qua e di là senza un obiettivo preciso non è mai stato sprecato. Ogni ora di navigazione mi fornisce uno spunto per ampliare la mia offerta, raffinare il marketing, migliorare l’organizzazione o altro ancora. A volte il punto di partenza è quasi casuale, tanto poi come in una partita di scacchi il percorso si discosta subito da quelli precedenti. Comunque un buon punto di partenza per perdersi una volta di più (sembra che parli di una droga? un po’ lo è ...) può essere una lista di blogs, un sito attinente al settore, o semplicemente una parola relativa alla nostra attività buttata in un motore di ricerca. Le informazioni che possiamo trovare riguardano il settore in cui operiamo, la tecnologia, il marketing, o in generale come avviare una piccola attività (sì, perché chi comincia deve imparare in realtà due cose contemporaneamente, il business che ha scelto e il mestiere dell’imprenditore: forse farò un post anche su questo – Doppia fatica).

domenica, ottobre 16, 2005

La lunga coda

Mi riferisco a un noto articolo di Chris Anderson, caporedattore di Wired. Il concetto è questo: qualsiasi venditore tradizionale di beni era fino ad oggi costretto a limitare la sua offerta ai prodotti con un minimo di giro. Non era economico vendere un bene che solo un cliente su 10.000 avrebbe voluto, perché non valeva la pena di tenerlo a magazzino (da cui la produzione su commessa, ma questa è un’altra storia). E ciò toglieva spazio in particolar modo ai piccoli commercianti. Oggi con internet questo diventa possibile, perché il mercato è il mondo, i clienti milioni, e anche servendo una nicchia microscopica si hanno clienti tutti i giorni. Organizzare un sistema di e-commerce è incredibilmente semplice, grazie a software e fornitori specifici che offrono pacchetti già pronti per l’uso (per approfondimenti consiglio il sito della Aicel). E-bay permette di presentare il prodotto a tutto il mondo a un costo irrisorio (devo fare un post anche su ebay? ma no, dai). E i fornitori più importanti spesso non hanno interesse a coprire tutte le nicchie, oppure non sono organizzati come Amazon, e comunque si trova sempre un sottosettore: così chi sceglie questa strada può trovare spazio, senza dover competere con la Standa.

domenica, ottobre 09, 2005

Magico momento

Lascio stare per ora le motivazioni personali, magari ci tornerò in un prossimo post (Chi me l'ha fatto fare), di certo questo è un momento unico per chi vuole avviare una sua attività. C’è una sorta di “convergenza degli astri”, forse non c’è mai stato e non ci sarà più un momento come questo dal punto di vista dei costi, della semplicità, dei servizi disponibili e degli spazi sul mercato. I servizi di supporto a chiunque oggi voglia aprire un’attività si sono moltiplicati, e il loro costo è crollato. In particolare:
- La posta elettronica e i telefonini permettono di essere sempre in contatto con tutti, agire e rispondere ai clienti offrendo un servizio tempestivo con la massima comodità e flessibilità (e nel caso della posta anche gratuitamente);
- Internet (in particolare ora che c’è la banda larga) ci permette di organizzare il nostro progetto da casa selezionando i servizi che ci servono, e di raccogliere una massa di informazioni su qualsiasi argomento in un tempo minimo, a un costo minimo;
- Il home banking, la spedizione delle fatture per e-mail, i servizi amministrativi on line (tipo Contipronti), il software open source, la graduale informatizzazione degli enti pubblici ci permettono di gestire l’amministrazione da casa abbastanza agevolmente, rapidamente e con qualsiasi orario;
- E-bay permette a chiunque di fare una prova generale della propria voglia di imprenditoria con la massima semplicità e rapidità, a costi minimi;
- Avere un sito internet costa ormai pochissimo, e ci permette di descrivere il servizio che offriamo in ogni dettaglio, è una brochure estesa e multimediale permanentemente a disposizione dei clienti interessati (bisogna avvisarli che esistiamo, ma questo era vero anche prima);
- La pubblicità in internet è mille volte meno costosa e più efficace di tutti i canali tradizionali, anche perché si rivolge a chi la cerca anziché infastidire, e i suoi risultati sono molto più misurabili;
- Anche per merito della diffusione della banda larga che sta avvenendo in questi mesi le abitudini di acquisto delle persone si stanno rivolgendo a internet, e la clientela che compra in questo modo è la più ricca, curiosa ed avanzata, ed è quella che più influenza gli altri;
- La complessità della nostra società rende più semplice trovare un’idea originale, o trovare clienti interessati a una nuova caratteristica di dettaglio;
- Tutto quanto sopra minimizza i costi fissi (non è necessario affittare dei locali) ed è in buona parte compatibile con un altro impegno lavorativo - oggi si può realisticamente avviare un’attività da casa nei ritagli di tempo;
- Infine la maggior parte dei concorrenti lavora ancora in maniera tradizionale e c’è la possibilità di conquistare spazio rapidamente.Alcuni di questi vantaggi sono permanenti, altri no. La concorrenza su internet probabilmente aumenterà molto rapidamente. Bisogna correre.

domenica, ottobre 02, 2005

Il blog

Questo blog vuole raccontare il mondo di chi cerca di lanciare una piccola attività, magari sfruttando le nuove tecnologie. Ho deciso di scriverlo dopo avere a lungo cercato qualcosa di simile navigando in internet. Non ho trovato un blog come questo, scommetto che a cercare meglio c’è un sacco di roba. Intanto parto io.
Lo scopo è rendere utile il bagaglio di conoscenze che ho costruito, non avendole – come dicevo – trovate da nessuna parte, almeno organizzate in questo modo; e sopra tutto scambiare suggerimenti con chi, interessato allo stesso tema, leggerà queste righe e mi dirà la sua. Sono convinto che chi ha seguito un percorso simile al mio abbia un tesoro di conoscenze che mi potrebbe essere molto utile; e siccome nessuno dei miei amici ha fatto questa scelta, mi cerco i colleghi in internet.